BUON NATALE SENZA MORTE

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giovedì 18 ottobre 2012

Le lacrime per un Mc Donald's che se ne va.



In Italia succedono cose strane.
Per esempio, puoi guardare il tuo governo cadere sotto i colpi della dittatura economica dettata dall'Europa e vederlo sostituito con una banda di banchieri massoni, descrivendo solo i loro lati migliori, senza che gli italiani battano nemmeno ciglio. Magari qualche lamentela al bar con gli amici, qualche rumoreggiamento in coda mentre aspettano il loro turno alla posta, ma nessuno, tranne pochissime eccezioni, è sceso in piazza a fare sentire la propria voce a proposito del tremendo atto di violazione della Costituzione che stava avvenendo.
E lo ripeto, nessuno.
Però, quando capita che un Mc Donald's, magari uno dei più vecchi della città di Milano, venga chiuso per mancato rinnovamento del contratto d'affitto, il plebiscito è assicurato.
E' cosi è stato! Martedi 16 Ottobre infatti, l'intera Galleria Vittorio Emanuele è stata letteralmente invasa da migliaia (5000 circa) di persone che si sono riversate in strada per dare "l'estremo saluto" al loro vecchio amico che per l'occasione concedeva pranzi gratis. Un buon hamburger, un pacchetto di patatine, Coca Cola e la fame è sistemata. Un'ultima occasione per dare la necessaria dose di droga al proprio corpo e questa volta addirittura senza spendere un soldo!
La cosa incredibile è che nonostante siano state fatte numerose ricerche a proposito della "qualità" dei cibi dei fast food (primi fra tutti Mc Donald's), e che siano notoriamente riconosciute le dannosità provocate da un eccesso di patatine fritte e dalla Coca Cola che, oltre a dare dipendenza, crea disturbi nervosi e acidifica il corpo e, ovviamente, i pericoli provocati dagli hamburger, tralasciando tutto il discorso della questione etica degli animali e della provenienza della carne, del disboscamento e di altri temi ambientali di cui abbiamo già parlato in passato e che rivedremo in futuro, bè nonostante tutto questo le persone presenti al "mega raduno" di Martedi 16 dichiaravano apertamente il loro amore verso questa filiale di fast food con una tale passione, da poter essere paragonati al dolore di una madre di fronte alla perdita del proprio bambino. E' stato addirittura permesso di scrivere sui muri interni del fast food, perciò le persone dopo aver rititrato il loro pranzo, potevano lasciare qualche commento a ricordo perenne delle ore passate li dentro: «Per la cortesia», scrive qualcuno; «per i sorrisi», aggiunge un altro, «per tutto il mangiare che hai dato a noi ragazzi», firmano in tre. C’è chi ricorda vecchie «emozioni» perché tra questi tavoli è andato in scena «il primo appuntamento»; c’è chi confessa che era «come a casa mia» e chi i ringraziamenti li fa siglare dal “diretto interessato”: «Grazie di tutto - si legge -. Il mio stomaco».  (da "La Stampa").

Vediamo quindi come un luogo che, in una normale realtà in cui la gente abbia preso un minimo di coscienza sarebbe parso come negativo, nella vita di tutti i giorni è invece un posto positivo, un punto di ritrovo per ragazzi, per mamme, per fidanzati. Notiamo, quindi, che è diventato un luogo dove la gente più ci va e meglio sta. Più carne, più distruzioni forestali, più allevamenti intensivi, più inquinamento atmosferico, più soldi buttati in un economia da malati di mente, più violenza, più tortura e più disumanità fanno la gente felice.
Certo, a questo punto non posso credere che le persone che sono state  in coda dalle 12:30 alle 15 per un cavolo di panino sappiano che dietro il Mc Donald's (ma non solo lui) si celano tutte le cose che ho appena elencato. Ma è il fatto che nemmeno si informino che mi fa star male. E probabilmente anche dopo questo articolo, se uno di loro dovesse mai leggerlo, ugualmente non capirebbe.

L'AD di Mc Donald's Italia, Roberto Masi, ha poi dichiarato: «Penso che quella del Comune sia una scelta sbagliata. Siamo un punto di riferimento per molti e in Galleria siamo un buon complemento perché è frequentata anche dai ragazzi e dimenticarsi di loro aprendo soltanto alla moda e al lusso credo sia sbagliato».
Quindi il Signor Masi, che i crimini della sua azienda li conosce bene, la butta smaccatamente sui ragazzi, sulla gioventù che verrebbe inevitabilmente dimenticata dall'amministrazione di Milano in seguito all' improvvisa mancanza del loro fornitore di panini preferito. Una bella faccia tosta per dire quello che dice.

Il Signor Masi si dimentica semplicemente di spiegare che ogni anno un'area di foresta pluviale della grandezza della Gran Bretagna è abbattuta o defogliata e incendiata. Globalmente, un miliardo di persone dipende dall' acqua che proviene da queste foreste che assorbono le piogge e le restituiscono gradualmente. I disastri in Etiopia e in Sudan sono in parte causati dalla deforestazione incontrollata. In Amazzonia - dove ci sono attualmente 100.000 allevamenti di bovini - le piogge torrenziali si abbattono sulle valli senza alberi, erodendo il terreno e trascinando via il suolo fertile. La terra nuda, battuta dal sole tropicale, diviene cosi inutilizzabile per l'agricoltura. E' stato stimato che ogni ora viene estinta una specie animale, vegetale o di insetti. Tanto per dirne una.
Nonostante tutto però, sono convinto che la decisione del Comune di non rinnovare l'affitto non sarà stata certamente presa per cercare di contrastare il colosso della Morte (leggi Mc Donald's), ma solo per far spazio all'ennesimo "mostro sacro" della moda, come accade del resto in tutto il centro di Milano.
Comunque l'amministazione Masi chiede giustizia: «Non capiamo poi perché solo per McDonald’s ci sia stata questa volontà di non rinnovo. Per carità, sono cose che possono capitare, ma così come è stato gestito no, questa è una situazione unica nel suo genere e in Italia non ce l’aspettavamo. Per questo chiediamo giustizia».

Evvai! Sosteniamo questa richiesta di giustizia per il celeberrimo Mc Donald's della Galleria Vittorio Emanuele,
scendiamo in piazza per far valere i nostri diritti di ingozzarci quintali di animali morti ammazzati, fritture cancerogene e bevande prodotte in laboratorio,
scriviamo le nostre emozioni affinché le nostre azioni di libertà rimangano impresse nell'etere a monito dei nostri figli che mai si lascino sopraffare dalle ingiustizie umane.

E intanto il Governo Monti fa riforme...


Fonti:
I segreti di Mc Donald's
La Stampa, articolo
Corriere della sera, articolo
       

mercoledì 4 aprile 2012

La differenza tra vita e morte.

Sempre di più, oramai, mi sto accorgendo del mondo e di come esso funzioni.
Da Novembre, mese in cui sono diventato vegano, mi si è aperto dinanzi uno spaventoso scenario composto da indifferenza, menefreghismo e rassegnazione che alberga nella coscienza delle persone e la cui logica sconclusionata fa girare le loro vite come trottole impazzite.
Per me, scegliere di non mangiare più animali e i loro derivati è stata una scelta facile, anzi facilissima una volta venuto a conoscenza dei retroscena che si celavano dietro le quinte delle carni e dei formaggi confezionati ed esposti in promozione nei supermercati, delle uova e della loro disgustosa produzione e via discorrendo.
E posso capire che, senza un'opportuna investigazione personale, non assumere più derivati per il resto della vita possa essere una scelta quantomeno più "complicata" rispetto alla decisione di non magiare più carne. Infatti la produzione dei derivati animali è argomento di cui molte persone sono completamente all'oscuro, talvolta nemmeno chiedendosi una volta nella vita, da dove il cibo che mangiano tutti i giorni nelle loro tavole arrivi e come venga prodotto. Dando tutto per scontato si tranquilizzano pensando che tutto proceda normalmente: la mucca è stata munta altrimenti sarebbe scoppiata, col latte avanzato sono stati fatti i formaggi, ecc..., tutto nella più completa ignoranza.
Insomma devi informarti, studiare...
Ma la carne..la carne...dannazione.
Come reagiresti nel far vedere ad una persona un filmato qualsiasi di un macello qualsiasi...e scoprire che quella persona non si pone nessuna domanda in quella zucca che si ritrova?
E ancora, come reagiresti, dopo aver fatto vedere immagini di una simile violenza e crudeltà, quando ti senti dire che (testuali parole) "E' la vita, è normale, va avanti da millenni"?
Non puoi farcela, l'unica è arrabbiarsi...
E infatti mi sono arrabbiato.
So che non dovrei cedere cosi facilmente ma credetemi non è stata una cosa voluta, è stata davvero istintivo.
Mi sono arrabbiato punto.
Cos' è che questa persona, e purtroppo tante come lui,  non riesce a vedere in quel filmato?
Non riesce a vedere il sangue, le grida, la sofferenza nel morire appeso per una gamba su un gancio metallico?
Non riesce a vedere, a percepire il terrore di queste creature sapendo che stanno andando incontro alla morte, incontro ai loro fratelli agonizzanti che si dimenano tra mille smorfie?
Non riesce a vedere i loro corpi contorcersi mentre la loro anima li lascia in balia degli ultimi barlumi di coscienza che si domandano "Perchè? Perchè mi fate questo?".
Cos'è che non riesce a vedere e che gli fa dire con naturalezza che tutto questo è normale, che è la vita?
Cosa diavolo lo spinge a dire che sono buoni da mangiare mentre vede quelle immagini!
Cosa, maledizione, COSA?!

Non riesce a vederla la differenza tra vita e morte? 



P.S. Tanto per la cronaca il video che ho fatto vedere era questo.

Per condividere o scaricare il video: TV Animalista

domenica 8 gennaio 2012

La scelta Vegan - Le tre componenti

Cominciamo l'anno nuovo in maniera molto pratica.
Definiamo i perchè, i percome e i perquando una persona può (leggi "dovrebbe") diventare vegana.

Innanzitutto premettiamo che diventare vegan significa attuare un cambiamento nella nostra vita, un cambiamento non da poco! Dovremo fare attenzione a ciò che mangiamo, sia in casa che sopratutto fuori casa, impareremo a leggere tutti gli ingredienti di tutti i prodotti che compriamo, avremo l'accortezza di telefonare al proprietario del ristorante che ospiterà una cena organizzata e di cui noi facciamo parte, per chiedergli se potrà farci un menù vegano, con la conseguenza, a volte, di dover mangiare di meno di quello che mangiano gli altri, capiremo che persino i vestiti e i cosmetici sono intrisi del sangue degli animali e impareremo a evitare quelli sbagliati. Insomma all'inizio (almeno per i primi 2-3 mesi) sarà una bella fatica!
Ma la cosa bella è che tutto dipende dall'approccio con cui uno decide di prendere questa strada: se l'approccio è buono, la fatica non esiste!
Infatti bisogna essere convinti per diventare vegani, e sopratutto nessuno, tranne la nostra intelligenza e il nostro buon senso, ci può convincere.

Facendo un passo indietro e in linea generale, possiamo dire che anche solo il fatto di diventare vegetariani è un processo nel quale nessuno è in grado di convincere qualcun'altro (anche se mostrare le immagini dei macelli è un valido convincimento). Si tratta comunque di un procedimento molto più soft rispetto al diventare vegan, per quanto concerne la variazione dello stile di vita, basta eliminare la carne e sei a posto!
Il cambiamento però può risultare quasi impossibile per coloro che sono assefuatti dalla carne e dal suo gusto mentre invece, per chi la carne l'ha sempre mangiata ma senza esserne totalmente dipendente, tutto è  molto più semplice. Per questo bisogna avere delle fonti di informazioni valide e conosciute che, conseguentemente, creano e rafforzano delle motivazioni che non scompariranno mai.

Quindi riassumendo. abbiamo capito che l'obiettivo finale, il punto di arrivo è il raggiungimento di uno stile di vita vegan, passando, ma non è obbligatorio, dalla tappa intermedia della dieta latte-ovo-vegetariana.
C'è chi comunque non si scollerà mai dall'essere vegetariano, ma anche se non è il massimo è già un ottimo risultato.
Ma ne parleremo in seguito...

Ora ci limitiamo ad esplicare quali sono le motivazioni per arrivare al traguardo finale senza fare tappe intermedie, come d'altronde ho fatto io e tanta gente prima di me.

Le tre componenti, le tre scelte fondamentali per diventare vegan sono:

  • La scelta etica
  • La scelta salutistica
  • La scelta ambientale
Non necessariamente in questo ordine certo, ma all'incirca si può dire che segue esattamente l'ordine in cui la gente si consapevolizza. Di solito si inizia con la scelta etica e ci si espande in quella salutistica e poi, infine, in quella ambientale.
Altre volte, per problemi di salute, uno abbraccia solo quella salutistica e poi le altre due, oppure potrà non condividere mai l'etica del mdo di vivere vegano, e infatti per qesto non potrà essere considerato tale.
Certo è che mangiare vegan fa solo bene alla salute.

La scelta ambientale è sicuramente quella più sconosciuta di tutte, infatti è la più nascosta, di cui ci raccontano poco o niente.

Nei prossimi post metteremo in chiara luce le tre componenti fondamentali, andando ad esaminarne una per una.


lunedì 26 dicembre 2011

Guardati nel piatto.

Nella nostra frenetica vita di tutti i giorni, da un bel pò di tempo a questa parte, non lasciamo più spazio alla tavola.Voglio dire, il tempo per mangiare c'è l'abbiamo, o comunque lo troviamo, però non abbiamo le forze, le conoscenze o chissà cos'altro per documentarci su quello che poi andremo ad ingerire.
D'altronde lo sapeva anche il filosofo Ludwig Feuerbach quando disse "Noi siamo ciò che mangiamo!".
E allora, almeno vogliamo sapere che cosa dovremmo essere?

Naturalmente ognuno è libero di mangiare quello che vuole, però dovrebbe farlo con un minimo di buon senso e indagare su quale orrendo passato il suo cibo ha dovuto rimanerne vittima.


mercoledì 14 dicembre 2011

"Un equilibrio delicato"

Come promesso inserisco il video "Un equilibrio delicato", il documentario trasmesso al Museo Regionale di Scienze Naturali l'11 di Dicembre in occasione del secondo ciclo di proiezioni per la "Giornata Internazionale per i Diritti degli Animali".
Il documentario non parla di macelli e violenze varie, ma piuttosto mantiene un approccio indirizzato esclusivamente al lato salutistico della scelta Vegan. Escludendo carni, latte, latticini e uova si eliminano o perlomeno si rendono al minimo la maggior parte delle malattie e dei problemi che affliggono la "civiltà" occidentale.


Disponibile comunque su TV animalista.

Buona visione!


Per condividere o scaricare il video: TV Animalista

lunedì 12 dicembre 2011

Seconda giornata al museo.

Ieri, Domenica 11 Dicembre, come già annunciato c'è stato il secondo ed ultimo incontro al museo regionale di Scienze Naturali a Torino, in occasione della Giornata Internazionale per i Diritti degli Animali.
E, come annunciato, ero presente a dare da mangiare al buffet che si è svolto subito dopo la proiezione del documentario "Un equilibrio delicato"!
Per essere l'ultima giornata di un ponte di festività, devo dire che c'è stata una notevole affluenza, all'incirca eravamo una cinquantina di persone.
Il tavolo informativo era pieno zeppo di volantini, libri di cucina Vegan, calendari grandi e piccoli, agende Veg e gadget e sopratutto panettoni! Si, i panettoni Vegan fatti interamente con ingredienti vegetali.
Il buffet era squisito, ed è stato offerto da Agire Ora e preparato da Simona, che è titolare di un negozio biologico e Vegan dal nome che è tutto un programma "Sale in Zucca".
"Sale in Zucca", una piccola soluzione per un grande obiettivo: salvare il mondo
 
Grande successo dunque, ma come sempre, non ci fermiamo qui perchè...si può fare sempre di più.

P.S. Nei prossimi post pubblichero anche il video di "Un equilibrio delicato".

lunedì 5 dicembre 2011

Un buon regalo per Natale è un regalo agli animali.

DIFFONDETE!!!

Basta cianfrusaglie inutili e noiose per Natale!
Basta enormi pranzi e infinite cene con parenti che non vediamo per tutto l'anno, e poi come per magia, li reincontriamo nuovamente come compagni di mangiata sulla tavola imbandita di morte del Natale!

Quest'anno fai un regalo utile, serio ed intelligente.
Regala la vita agli animali!
Non comprare i loro cadaveri per poi mangiarteli!

E a questo punto sento già le voci di coloro che non possono fare a meno della carne e dei prodotti animali dire: "E già, e mi vuoi togliere il bendiddio che almeno a Natale posso gustarmi?", oppure "Ma figurati se adesso mi metto a rinunciare all'arrosto, al cotechino, al pesce! Tanto è tutto inutile, gli animali sono già morti!", o ancora "Non mi metterò mica a mangiare erba a Natale!".

Ebbene, pubblico un menù completamente a base di "erba" per chi, dotato di inteligenza e buon senso, avrà il piacere di prepararlo...

GNAM!!!




"Facciamo il collegamento"

"Facciamo il collegamento" è il documentario che è stato trasmesso ieri al Museo Regionale di Scienze Naturali.
Lo ripropongo qui.

Disponibile comunque su TV animalista.

Buona visione!



Per condividere o scaricare il video: TV Animalista

Appuntamento a Domenica 11 Dicembre

Domenica 4 Dicembre sono andato al Museo Regionale di Scienze Naturali, in via Giolitti 36, a Torino.
A parte il museo in sè, che è bellissimo e che consiglio a tutti, almeno una volta, di vederlo, sono andato la perchè Agire Ora Network ha organizzato un ciclo di proiezioni in occasione della Giornata Internazionale per i Diritti degli Animali che si terrà Domenica 10 Dicembre.
Ieri ci sono state le prime due proiezioni ("Facciamo il collegamento" e "Meat the truth") mentre Domenica prossima 11 Dicembre ci sarà il documentario "Un equilibrio delicato".

Invito chiunque non sia riuscito ad esserci ieri a presentarsi al prossimo appuntamento, poichè dopo il filmato ci sarà un ghiotto buffet composto da cibi davvero squisiti, tutti vegan. Zero carne, zero morte.
Inoltre invito tutti a presentarsi anche perchè ci sarò io che servirò da mangiare e quindi...potrete anche farvi 4 risate :-)

L'appuntamento è in Via Giolitti, 36 al Museo Regionale delle Scienze Naturali (Sala conferenze)
alle ore 16:00.
Ingresso libero.

Ci vediamo li!!!

mercoledì 30 novembre 2011

Perchè un millimetro dev'essere evolutivo?


La nascita di questo blog e con esso tutto ciò che ne deriva, è dovuta ad una presa di coscienza, nonché di (modesta) illuminazione, venuta incontro alla mia persona in questi ultimi mesi.
Venuta del tutto spontaneamente...
Ma prima poniamoci una domanda, che cos'è l'evoluzione?
Secondo Wikipedia (http://it.wikipedia.org/wiki/Evoluzione):

"In biologia, con il termine evoluzione, si intende il progressivo ed ininterrotto accumularsi di modificazioni successive, fino a manifestare, in un arco di tempo sufficientemente ampio, significativi cambiamenti negli organismi viventi." 
Progressivo accumularsi di modificazioni e significativi cambiamenti negli esseri viventi. Già...
Se ci pensate, l'evoluzione è una costante nella storia del mondo, in effetti si può dire che sia stata (e che è tutt'ora) la parola d'ordine della Vita verso le sue creazioni.
La si sente quasi sussurrare loro: "Evolviti...evolviti..."
La Natura, nell'accezione del termine, ha sempre imposto una regola fondamentale alle sue creature, che fossero di flora o di fauna, cioè quella di imporsi, di sopravvivere alle difficoltà e quindi, in una parola, di evolversi. I doni della Natura verso i suoi figli sono stati diversi per ogni singola specie ma in generale si può affermare che abbia dato la forza a quegli individui che si sarebbero poi fatti spazio nel mondo con l'ausilio dei muscoli, degli artigli e delle zanne, quindi con una mera forza bruta e, dall' altra parte, che abbia donato una caratteristica per certi versi più efficace...la furbizia (pensiamo per esempio alle piante carnivore). Attenzione però a non confondere quest'ultima con un'altra ben più potente peculiarità di certi esseri viventi, essa è l'intelligenza.
E qui veniamo Noi (inteso come esseri umani, essere Uomo, ma non nel senso unilaterale del termine bensì comprendendo uomo e donna quale unico individuo dello stesso genere), Noi che dalla Nostra, appunto, evoluzione abbiamo ereditato la forza, la furbizia e infine l'intelligenza.
Bè, di forza non ne abbiamo poi tanta a guardarci attentamente, certo battiamo sicuramente alcuni degli animali più "affabili" (poveri loro) che ci circondano ma, se aggiungiamo le altre due "armi", la furbizia e l'intelligenza, al nostro bagaglio evolutivo allora si che possiamo sopraffare qualunque specie vivente.
Noi siamo cosi, potenti e con smanie sempre più grandi di dominio: il dominio sulle terre emerse, il dominio sui mari, il dominio sui cieli, il dominio persino sullo spazio, e poi cos'altro, ah ma certo, il dominio sulle coscienze e quello, più che mai inutile, sulle cose materiali. Con l'invenzione dei soldi, infatti, abbiamo posto un freno alla Nostra evoluzione e siamo andati sempre più verso una crisi esistenziale senza uguali, che Ci ha condannato a regredire e a distruggere nella maggior parte dei casi le cose del creato. Noi stessi compresi.
Ma per tornare alla definizione sopra citata, il percorso evolutivo preso da me in considerazione si è fermato al miglioramento delle caratteristiche fisiche.
E quelle spirituali...?
Possiamo dire che da quando esistono le religioni, la frase "evoluzione spirituale" è stata a dir poco inflazionata, ma non voglio togliere nulla a nessuna credenza o pratica dedicata a qualsivoglia forma di divinità .

Vorrei piuttosto introdurre un (forse) nuovo principio di evoluzione spirituale, oltreché morale.
L'essere vegani.

Ma quanto è grande il Tempo?
Se potessimo disegnare una linea lunga quanto è lungo il Tempo, quello stesso che ha visto la creazione del Nostro pianeta e che ne vedrà la distruzione, se avessimo la possibilità di disegnarla, quanto sarebbe grande, quanto sarebbe immensa?
E pensate alla storia dell'Uomo...di quanto potrà essere, se la segnassimo su questa scala temporale?
Mettiamo caso che la linea del Tempo sia lunga 100 Km (tanto per prendere dei riferimenti che tutti possiamo facilmente comprendere), la linea evolutiva dell'Uomo, da quando è nato, sarà lunga...diciamo... un metro? un metro e mezzo? Non lo so.
Quello che so è che diventare vegani, scegliere di diventare vegani, è un passo in avanti...
di un millimetro!
Un misero, insignificante, piccolo, patetico millimetro al confronto della maestosità del Tempo...ma un passo enorme, gigante, abissale per la nostra vita, per quella dei nostri simili, per la Natura e naturalmente, più che mai, per i nostri amici animali.
Di tutto questo parleremo più avanti nel blog, con svariati articoli e documenti ma mi premeva prima di tutto chiarire questo punto, il perchè del nome del blog, il significato di una frase che, una volta capita l'essenza, non può essere banale nè scontata.
Il significato di una scelta che ognuno prende con se stesso e che non è influenzata o influenzabile dagli e agli altri,
il significato di una scelta subito difficile ma che, se portata avanti con costanza e impegno, ti fa conquistare ben più di una vita vissuta nel rispetto del mondo.
Ti fa conquistare un pò di evoluzione.
Di un millimetro.
Il millimetro evolutivo.